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Borgo & Dintorni Tradizioni - Religione - Leggende
Il Territorio Il Territorio di Gioia Sannitica presenta una zona piuttosto
pianeggiante a sud ,dove scorre il fiume Volturno, e una
zona montuosa a nord , con rilievi che appartengono al
PARCO del MATESE. Su Monte Monaco troviamo la
suggestiva "Piana delle Pesche" , con alberi giganteschi e
un fitto sottobosco ricco di fragole e funghi Porcini :
luogo veramente adatto a ospitare gli amanti della Natura .
Su di un altura che sovrasta il paese si ergono i ruderi di un CASTELLO di origine NORMANNA, che ebbe il compito di difendere le popolazioni dalle scorrerie e dalle rappresaglie dei Signori vicini e, in seguito fu luogo di rifugio degli abitanti durante i saccheggi dei Saraceni .
La leggenda narra che Cesaira, giovane e bella moglie di Ugo Villaluno , cavaliere spagnolo e primo signore di Gioia, fu sorpresa, da quest'ultimo, a cospargesi il corpo con un unguente per le Streghe. Quando Lei volò via dalla finestra per raggiungere le compagne sotto il noce di Benevento , il marito le sostituì l'unguento con una sugna, e, quando il venerdì successivo si lanciò dalla finestra, invece di volare .... finì spiaccicata sulla roccia
Le Leggende
Numerose sono le leggende legate al culto di San Michele ,
protettore del Nostro Comune, ma la tradizione orale ha
tralasciato le meno significative e ha tramandato solo quelle
che danno un senso di alone e di mistero.
Una leggenda vuole che i contadini non devono recarsi nei campi l'otto di maggio perchè San Michele passa in quelli seminati a cereali come grano , orzo ,avena cioè la "biada" , e segale per mettere il seme buono e togliere il " Cirione " (cervone ) cioè una specie di serpente che può assumere, nella realtà , le dimensioni di un ratto o di un piccolo coniglio , ma nella fantasia popolare può raggiungere quelle di un maialino. Perciò in quel giorno è pericoloso andare nei campi seminati a cereali perchè sicuramente si trova il "cirione" . Inoltre , quel giorno non può piovere altrimenti le messi saranno danneggiate e le spighe risulteranno vuote .
Un'altra leggenda che una volta si è staccata una gigantesca roccia dalla montagna proprio mentre avveniva una processione, ma il masso , arrivato al limite del sentiero che porta al santuario si è fermato di colpo, lasciando passare tranquillamente la processione , senza recare alcun danno ai pellegrini : sicuramente un miracolo del Santo. Ancora Oggi esso è visibile nella sua imponenza ai passanti che si recano alla "Grotta " di San Michele (Curti piccola frazione di Gioia Sannitica, dista circa 4/5 km dal Centro ) .
Tradizioni e Culto di San Michele
Il Primo maggio inizia la novena di San Michele a Curti e
l'otto maggio viene fatto il pellegrinaggio di penitenza .
Si Parte dalla chiesa di San Felice chiesa madre di Gioia
che dista 200 mt dal Ristorante Borgo Antico ;
qui il parroco da un mandato e una benedizione a tutti i partecipanti: dopo c'è una preghiera e, sempre con l'immaggine del Santo ci si reca alla grotta, dove tutti pregano e chiedono intercessioni per le proprie necessità e fragilità . in mattinata , la statua , dalla chiesa di Curti , in pellegrinaggio viene portata nella grotta , dove si celebra la santa messa; al termine della funzione essa viene riportata nella chiesa di Curti.
Nel Mese di Settembre invece si fa il pellegrinaggio con lo stendardo che da Gioia Và a Curti, il parroco recita una preghiera in chiesa e poi con l'immagine del Santo si ritorna a Gioia nella chiesa di San Felice.
Sempre nel mese di settembre , precisamente il 29 , a Gioia ricorre
" la festa di San Michele "
La statua viene portata in processione per tutte le vie del paese e in serata si celebra la messa nella chiesa madre. Il 30 settembre , i fedeli partono da San Felice e arrivano alla contrada chiamata via Sorani; lì, dove c'è un 'edicola fatta costruire all' incirca un secolo fà da una famiglia gioiese molto devota, la processione si ferma e si celebra la santa messa . Si dice che, dopo la costruzione di questa edicola , le famiglie devote del posto per 15 giorni si riunivano e recitavano il Santo Rosario.
Come si Raggiunge la Grotta di San Michele Curti
Giunti nel Comune di Gioia Sannitica Ce si prosegue per la frazione di Curti, collocata nella zona montana del territorio. In Prossimità del centro storico si imbocca un comodo sentiero sterrato e, dopo 10 minuti di cammino, si arriva direttamente alla grotta